"Truffa spirituale": assumono un finto prete per farsi confessare "i peccati sul posto di lavoro"


Ci sono "sfere" nella vita di una persona ben distinte: quella sociale, quella sentimentale, quella lavorativa e quella spirituale. Possiamo definire queste come "le principali cause" su cui ruotano poi avvenimenti, e conseguentemente, azioni e decisioni che l'essere umano prende. Talvolta però i confini non sono così netti: vita lavorativa e sentimentale posso "sovrapporsi", ad esempio nel caso in cui ci si innamori di un/una collega. Può accadere anche che il proprio lavoro consista nel guidare e rafforzare la fede altrui.
Questo è proprio il caso del prete protagonista di questa storia: è stato chiamato per "alleggerire" i dipendenti di una nota azienda nell'ambito della ristorazione dai loro peccati. Un gesto gentile e altruista giusto? Beh, non proprio...
via Nypost

Freepik - Not the actual photo
Il proprietario di una catena di ristoranti messicani della California ha esortato i suoi 35 dipendenti "ad aprirsi", confidarsi e liberarsi dei loro peccati. Così, per farlo, ha deciso di metterli letteralmente di fronte a un prete. Così si sono svolti gli incontri.
"hai mai derubato il tuo capo? Sei mai arrivato in ritardo sul posto di lavoro? Hai mai danneggiato intenzionalmente il tuo datore di lavoro o hai cattive intenzioni nei suoi confronti?", chiedeva a tutti la "retta" figura. Domande alquanto strane in quella che sarebbe dovuta essere una confessione "libera".
"Non appena è iniziata la confessione, ho trovato la conversazione strana e diversa dal normale, in cui avrei raccontato a un prete i peccati che io volevo confessare, eppure tuta la 'chiacchierata sembrava in qualche modo dirottata' dove voleva lui", ha raccontato Maria Parra, una dipendete. Ma allora cosa stava davvero succedendo?

Il loro capo aveva assunto una persona e l'aveva presentata come se questa fosse un prete, ma non era affatto così! Si trattava di un individuo a cui erano state date precise direttive atte solo a smascherare comportamenti illeciti da porte dei dipendenti del ristorante.
Ma la messinscena è stata subito scoperta dai suoi dipendenti: "al 'sacerdote' interessava solo conoscere i peccati commessi sul posto di lavoro", hanno dichiarato la maggior parte degli impiegati. Le reali intenzioni dell'uomo erano perciò palesi e così i dipendenti hanno presentato una denuncia al Dipartimento del Lavoro.
Il proprietario dell'attività dovrà quindi risarcire per 70.000$ i dipendenti "truffati" e pagare altri 70.000$ agli stessi: pare che questa persona non retribuisse gli straordinari ai suoi subordinati e che li minacciasse di licenziarli qualora avessero provato a far valere i loro diritti. Da questo sarebbe nata l'idea di "indagare" su cosa pensassero sul suo conto. Voi cosa ne pensate di questa storia?