Donna vegana accusa il supermercato di averla ingannata: le avrebbe fatto mangiare carne "a sua insaputa"

di Simone Fabriziani

18 Ottobre 2021

Donna vegana accusa il supermercato di averla ingannata: le avrebbe fatto mangiare carne "a sua insaputa"
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Una delle lotte più agguerrite della società contemporanea che stiamo tutti vivendo è quella legata al consumo o meno di carne; è una pratica etica e rispettosa della vita degli animali e dell'ambiente oppure meno? Non c'è una risposta netta a questa domanda, soltanto luci ed ombre, vantaggi e svantaggi che hanno portato nel tempo a suddividere gli individui sempre più in base alle loro scelte alimentari e di consumo: carnivori, vegetariani o addirittura vegani. E proprio vegana è la donna protagonista di questa assurda storia di accusa nei confronti di una catena di supermercati che pare la abbia "ingannata"...

via Mirror UK

Unsplash/Not The Actual Photo

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Lei si chiama Heidi Marshman, vive in Australia ed è una cliente fissa della catena di supermercati locale Coles, un vero e proprio colosso della vendita al dettaglio di ogni tipo di prodotto, soprattutto alimentare. Heidi, che è una vegana convinta, ha postato su Twitter un'accusa nei confronti di Coles per una ragione piuttosto incredibile: la donna, con tanto di fotografia pubblicata sotto la didascalia, ha affermato che il supermercato "inganna" le persone vegane nel consumare cibo che contiene per l'appunto della carne, posizionando confezioni di pollo tra due alimenti vegani. Heidi spiega che in questo caso, si è confusa ed ha involontariamente mangiato carne di pollo per questa ragione: "Cara Coles, è stata proprio vostra intenzione mettere prodotti non vegani sullo scaffale tra 2 prodotti vegani? Sono disgustata dal fatto che voi mi abbiate appena indotta a comprare e mangiare pollo, quando stiamo tutti cercando così duramente di salvare il pianeta. Non vi interessa affatto questa cosa?"

La donna australiana ha poi continuato: "I prodotti dedicati a chi vuole proteggere il mondo ovvero quelli vegani, dovrebbero stare in un reparto apposito in modo così che non possano essere confusi con gli altri, non trovate anche voi? Qui mi sembra del tutto evidente si vuole cercare di far consumare carne a chi invece è seriamente intenzionato a non consumarla affatto!"

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Ovviamente, la risposta ufficiale della catena di supermercati Coles non ha tardato ad arrivare, spiegando ad Heidi Marshman che spesso i tanti punti vendita che hanno sparsi per tutto il continente australiano sono piccoli e non possono permettersi di differenziare in scaffali diversi prodotti alimentari di ogni genere; spesso e volentieri quindi, sta al cliente saper semplicemente intercettare la natura, vegana o meno, dell'alimento che si vuole acquistare leggendo con cura cosa c'è scritto sopra la confezione prima di presentare esposti al supermercato in questione per aver "ingannato" il cliente a mangiare carne.

Ovviamente il post pubblicato su Twitter della donna australiana ha sollevato un polverone di grandi proporzioni; l'accusa di Heidi è sostanzialmente corretta e quindi la catena di supermarket dovrebbe dimostrare più attenzione ai suoi clienti, oppure lei è stata fin troppo...estremista?

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