Ospedali del nord in difficoltà: l'imprenditrice siciliana apre le porte della sua clinica. "Se serve requisitela"
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In un tempo in cui ci si trova a combattere contro un nemico invisibile non è il caso di alzare muri e fare differenze, bisogna invece unirsi e spalleggiarsi per essere più forti. Lo sa bene Elena Ferraro, proprietaria di una clinica privata a Castelvetrano (Sicilia), che dopo essersi ribellata nel 2013 ad un tentativo di estorsione da parte della mafia decide ora di ribellarsi all'egoismo e all'inspiegabile ostilità tra nord e sud.
Per farlo ha inviato una lettera all'Asp di Trapani in cui dichiara la totale disponibilità della sua struttura per ricoverare pazienti provenienti da qualunque parte d'Italia.
via virgilio.it
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Come lei stessa specifica, la struttura ha a disposizione otto posti letto, apparecchiature di anestesia e rianimazione e una sala operatoria attrezzata. Tutte risorse che, qualora fosse necessario, sono a disposizione delle autorità per far fronte all'emergenza.
Come è noto l'impatto del covid-19 sulle regioni settentrionali è stato catastrofico, ed è anche per questo che Elena Ferraro vuole far appello ai suoi colleghi e conterranei per spingerli ad aprire le porte a chiunque abbia bisogno, siciliani o lombardi che siano. "In emergenza non si può pensare al profitto", ha detto l'imprenditrice, "Se dovesse servire, anche per i malati provenienti dalla Lombardia, tutta la mia clinica è a disposizione, possono requisirla."
Un bellissimo esempio di senso civico e solidarietà a cui va tutto il nostro applauso.